Il 22 maggio a Foggia si è svolto un presidio organizzato da Forza Nuova contro la costruzione di una moschea cittadina, con la partecipazione di esponenti neofascisti come Roberto Fiore — condannato a 8 anni per l'assalto alla sede nazionale della Cgil.

La Cgil foggiana e il coordinamento "La Via Maestra" (Anpi, Arci e altre associazioni democratiche) si oppongono fermamente: "I neofascisti non sono benvenuti a Foggia". Il segretario generale Gianni Palma denuncia come intorno alla libertà religiosa — sancita dall'articolo 19 della Costituzione — stia montando una "canea" alimentata da razzismo e islamofobia, utilizzata da chi ha torto su temi concreti di lavoro e diritti sociali. La città non cede al ricatto xenofobo.

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