Il Reddito di Libertà è un contributo per le donne vittime di violenza, seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali: fino a 530 euro al mese per un massimo di 12 mesi, cumulabile con altre misure come l'Assegno di inclusione e la NASpI. La domanda si presenta attraverso il Comune di residenza, che la trasmette all'Inps. Per la Cgil, però, gli strumenti di sostegno intervengono solo nella fase finale del problema e raggiungono una parte delle vittime, perché ancora poche donne si rivolgono ai centri. Denunciamo l'assenza di una vera politica di prevenzione ma non siamo pres3 sul serio: archiviazioni frettolose, violenza non riconosciuta da chi entra in contatto con le donne, educazione all'affettività ancora assente fin dalla scuola dell'infanzia. Per cambiare rotta serve un intervento culturale, perché la sola risposta penale non basta. Per le misure rivolte alle donne vittime di violenza ci si può rivolgere alle sedi Inca Cgil sul territorio.
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